PREVENZIONE INCENDI. LA REGIONE 'DIMENTICA' I DISASTRI DEL 2017.

La zonizzazione e dei comuni che determinerà l'accesso o meno ai 45 Ml di Euro per la prevenzione incendi non terrà conto degli eventi calamitosi del 2017.

È quanto si evince dal decreto dirigenziale della Regione Campania 329 con il quale viene pubblicato il bando della misura 8.3.1. del P.S.R., ed è il motivo dell'interrogazione che abbiamo presentato alla giunta. Dal documento si evince infatti che l'analisi dei territori più a rischio è stata fatta secondo il "Piano Regionale per la prevenzione incendi 2014-2016". Come a dire che gli eventi calamitosi dello scorso anno sono stati di poco conto, non tali da rivedere i piani stessi di prevenzione. Conseguenza di questa superficialità sono alcuni casi emblematici, come i 2/3 dei comuni del parco nazionale del Vesuvio, in parte distrutto la scorsa estate, considerati a rischio 'basso'. Lo stesso dicasi per i monti Lattari in costiera amalfitana, dove buona parte del territorio già martoriato avrà poche o nulle possibilità di accesso ai fondi medesimi. Anche a in provincia di Benevento non mancano i paradossi, uno dei comuni più colpiti Foglianise è considerato a rischio basso. Degno di nota il caso dei comuni cilentani limitrofi Agropoli e Torchiara. Ambedue fortemente colpiti dagli incendi del 2017, ma solo il primo considerato a rischio "alto", mentre il secondo dovrà rinunciare ai fondi in quanto a basso rischio. Le denunce del Movimento 5 Stelle Campania della scorsa estate che individuavano Vincenzo De Luca e questa giunta corresponsabili del disastro ambientale del 2017 per mancata prevenzione e gestione del rischio incendi sono assolutamente confermate da questi atti. Spendere i soldi dei cittadini senza una programmazione è un delitto, ma è un delitto ancora più grave farlo prefigurando ulteriori danni spesso irreparabili del nostro patrimonio naturale.